16 Nov

Voucher a fondo perduto per informatizzazione delle PMI

NUOVO  BANDO –  VOUCHER  PER LE PMI

Hai una micro – piccola – media impresa (PMI) e hai la necessità di migliorarne la informatizzazione?
Vuoi rinnovare l’hardware o ti serve un nuovo software perché quanto stai utilizzando è obsoleto?
Oppure semplicemente hai bisogno di formazione  informatica?

Dopo diversi anni di attesa, lo stato ha dato la possibilità di richiedere un Voucher IT, un bonus finalizzato per acquistare Software, Hardware e Servizi.

E’ possibile richiede fino a 10.000 euro (50% della spesa sostenuta) per a digitalizzazione delle PMI.

Il bando ministeriale stabilisce un fondo di 100 Milioni di euro a favore della digitalizzazione dei processi aziendali e, come previsto, nel decreto detto Destinazione Italia del decreto legge 145/2013, la norma di riferimento è l’articolo 6, comma 1, convertito con modificazioni dalla legge 9/2014. Il nuovo decreto ministeriale dello Sviluppo Economico stabilisce lo schema standard di bando e le regole operative per ottenere il voucher.

Lo scopo del bando è favorire la digitalizzazione dei processi aziendali e l’ammodernamento tecnologico delle micro, piccole e medie imprese, sostenendo tramite Voucher del valore massimo di 10.000 euro, l’acquisto di software, hardware o servizi che consentano:

  • Miglioramento dell’efficienza aziendale
  • Modernizzazione dell’organizzazione del lavoro, tale da favorire l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità, tra cui il telelavoro
  • Sviluppo di soluzioni di e-commerce
  •  Formazione qualificata, nel campo ICT, del personale delle suddette micro, piccole e medie imprese

Per accedere all’agevolazione le PMI devono possedere determinati requisiti, elencati nell’articolo 5 del decreto ministeriale:

  • Qualificarsi come micro, piccola o media impresa;
  • Non rientrare nei settori esclusi dall’articolo 1 del Regolamento UE 1407/2013:

pesca e acquacoltura, agricoltura,  trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, esportazione

  • Avere sede in Italia ed essere iscritte al Registro delle Imprese
  • Non essere in stato di procedura concorsuale, fallimento, liquidazione anche volontaria, amministrazione controllata,  concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente
  • Non aver ricevuto altri contributi pubblici per le spese oggetto della concessione dei Voucher
  • Non aver ricevuto aiuti sui quali pende un ordine di recupero.

Alle imprese può essere quindi  riconosciuto un Voucher, di importo non superiore a 10.000,00 euro per ciascuna azienda e nel limite delle risorse finanziarie disponibili.

Sono ritenute ammissibili le spese per:

  • l’acquisto di hardware, software e servizi di consulenza specialistica strettamente finalizzati alla digitalizzazione dei processi aziendali.
  • l’acquisto di hardware, software e servizi di consulenza specialistica strettamente finalizzati alla modernizzazione dell’organizzazione del lavoro, con particolare riferimento all’ utilizzo di strumenti tecnologici e all’ introduzione di forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro.
  • l’acquisto di hardware, software, inclusi software specifici per la gestione delle transazioni on-line e per i sistemi di sicurezza della connessione di rete, e servizi di consulenza specialistica strettamente finalizzati allo sviluppo di soluzioni di e-commerce.
  • le spese di attivazione del servizio sostenute una tantum, con esclusivo riferimento ai costi di realizzazione delle opere infrastrutturali e tecniche, quali lavori di fornitura, posa, attestazione, collaudo dei cavi, e ai costi di dotazione e installazione degli apparati necessari alla connettività a banda larga e ultralarga.
  • le spese relative all’ acquisto e all’ attivazione di decoder e parabole per il collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare.le spese per la partecipazione a corsi e per l’acquisizione di servizi di formazione qualificata.

Attenzione i servizi devono essere acquistati solo dopo il riconoscimento e concessione del voucher.

Tipologia : Contributo a fondo perduto

Regioni: Tutte le Regioni

Settori di intervento: Tutti

Termine domande: Venerdì, 09 Febbraio 2018

BENEFICIARI

Sono ammesse alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese (meno di 250 occupati e fatturato annuo che non supera i 50 milioni di € o totale di bilancio annuo che non supera i 43 milioni di €).

AGEVOLAZIONE

Il contributo a fondo perduto, nella forma di “voucher” di importo non superiore a 10 mila euro, è concesso nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili.

Il contributo concedibile è calcolato in riferimento all’ammontare delle spese considerate al netto dell’IVA, nel rispetto della regolamentazione europea prevista per il regime “de minimis”.

PRESENTAZIONE DOMANDE

Le domande di accesso alle agevolazioni possono essere presentate a partire dal 30 gennaio 2018 e fino al 9 febbraio 2018.

Ciascuna impresa proponente può presentare un’unica domanda.

SPESE AMMISSIBILI

L’intervento è finalizzato a sostenere l’acquisto di software, hardware o servizi che consentano:

– Il miglioramento dell’efficienza aziendale (spese per l’acquisto di hardware, software e servizi di consulenza specialistica finalizzati alla digitalizzazione dei processi aziendali).

 La modernizzazione dell’organizzazione del lavoro: spese per l’acquisto di hardware, software e servizi di consulenza specialistica finalizzati alla modernizzazione dell’organizzazione del lavoro, con particolare riferimento all’utilizzo di strumenti tecnologici e all’introduzione di forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro.

 Lo sviluppo di soluzioni di e-commerce.

– La connettività a banda larga e ultralarga: spese di attivazione del servizio sostenute una tantum, con esclusivo riferimento ai costi di realizzazione delle opere infrastrutturali e tecniche, quali lavori di fornitura, posa, attestazione, collaudo dei cavi, e ai costi di dotazione e installazione degli apparati necessari alla connettività a banda larga e ultralarga.

– Il collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare nelle aree dove le condizioni geomorfologiche non consentano l’accesso a soluzioni adeguate attraverso le reti terrestri o laddove gli interventi infrastrutturali risultino scarsamente sostenibili economicamente o non realizzabili.

– La formazione qualificata del personale nel campo ICT quindi spese per la partecipazione a corsi e per l’acquisizione di servizi di formazione qualificata.

Share this

Leave a reply